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BIOGRAFIA
MACELLARI 1953 - ORE 24,15
Mio padre prese la sua moto Guzzi e partì a razzo in piena notte
a chiamare il Dottore Cardea, bussò alla sua porta: boom, boom...
“Dottore si svegli !!!” Il Dottore scese le scale di casa, si
presentò alla porta e disse: “Che cosa è successo ? Dottore deve
venire subito a casa mia, a mia moglie si sono rotte le acque e
sta per partorire... faccia presto. Mio padre mi raccontò
addirittura che l'aveva anche minacciato, nel caso
fosse arrivato tardi. Il dottore salì sul suo calesse e arrivo, mentre
io già vedevo il mondo oltre il grembo di mia madre. Sono nato verso l'una
di notte, un'ora dopo è nata mia cugina Lina che mi fece
compagnia nei miei primi anni di vita. Sono nato da una famiglia
povera, lavorava solo mio padre e con i suoi soldi dei frati
cappuccini riuscivamo ad andare avanti. Spesso vedevo mio padre
arrivare con un sacco dove dentro c'era di tutto: mortadella,
pane (molto spesso duro), latte...tutto quello che poteva lo
portava a casa per sfamarci. In casa, dopo di me arrivo mia
sorella Beatrice che drammaticamente da piccola si scottò un po’
il suo bel viso, cosa di cui soffrì parecchio. Erano anni quelli
(1957/1959) che mi ricordano tanti bei prati pieni di margherite
e una tromba che ci avvertiva quando arrivava il gelataio. Allora
costava 10 lire e tutti noi bambini non vedevamo l'ora che
arrivasse durante la settimana...quello era come un premio per
bambini. Spesso, ricordo, andavo a comprare la pasta per mia nonna
Felicia, una donna che molti dicevano fosse un po’ pazza, ma che a me
ed ai miei fratelli ha voluto sempre molto bene. Allora con
15 lire si prendeva mezzo chilo di spaghetti. Quello fu l’anno
dell'arrivo della televisione in Italia. A Macellari ce l'aveva
solo 1 famiglia, ed abitava sotto casa nostra. Erano i tempi della
nota trasmissione NON E' MAI TROPPO TARDI del Professore Manzi
che aiutò molte persone a farsi una cultura in Italia. Con altri
bambini non ci perdevamo mai una puntata di Rin Tin Tin e di
Lassie. Andavamo a vedere dopo qualche anno la TV dalla bottegaia
Lina: era una donna speciale, che spesso ci regalava un bel
formaggino al cioccolato quello a triangolo, noi bambini
vedevamo la televisione tutti zitti sotto il tavolo...e grazie
al Carosello scoprii una televisione che ci faceva anche ridere.
Un giorno, mio padre mi disse di andare dalla Lina ad acquistare
dei fagioli, era una giornata che aveva smesso da poco di
piovere, ma per andare in bottega dovevo attraversare tra i sassi
grossi un torrente (la fiumara) che faceva paura, avevo 7 anni.
All'andata non era successo niente, al ritorno invece non ce
l’ho fatta e caddi nell'acqua, per fortuna non era profonda: solo mi
rialzai tutto bagnato, ma ebbi una grande paura. Quel giorno non
si mangiarono fagioli, ma patate lesse con dei pomodori.
Segue > > > |